Scolopendre: cosa sono? sono velenose? Cosa fare se ci morde?

Avete mai avuto a che fare con una scolopendra? Se non ne avete mai vista una questo articolo potrebbe dimostrarsi particolarmente interessante. La scolopendra appartiene alla famiglia dei millepiedi, nello specifico della classe dei Chilopodi, presentando fino a 200 zampette per un solo esemplare. Tra le domande più frequenti riferite alle scolopendre si trovano la sua presunta velenosità e la capacità di attacco contro gli esseri umani. Una scolopendra è davvero velenosa? E cosa fare in caso di morso evitando di cadere nel panico? Cerchiamo di rispondere insieme a tali quesiti nel corso dei paragrafi successivi.

Descrizione del millepiedi

Per riconoscere una scolopendra in natura occorre soffermarsi sulla sua descrizione fisica. Tuttavia, è bene sottolineare, le 85 specie differenti in natura appartenenti allo stesso genere, impossibili da tenere bene a mente. La specie europea nella quale tutti ci potremmo imbattere è la scolopendra cingulata, solita procurarsi il cibo soprattutto durante il corso delle ore notturne. La scolopendra cingulata si nutre di larve di insetti e specie adulte, preferendo l’habitat delle foreste, ma anche sassi e foglie morte. Nonostante la vita prevalentemente notturna e gli ambienti esterni, la scolopendra cingulata può arrivare a insinuarsi anche all’interno delle abitazioni. Se provocata questa specie tende ad aggredire la minaccia che gli si presenta di fronte grazie alle sue forcipule velenifere, sfruttando anche l’ultimo paio di zampette caratterizzate da un’unghia acuminata.

La specie è pericolosa per l’uomo?

Fortunatamente la scolopendra cingulata non si presenta pericolosa per la salute dell’essere umano. In caso di puntura tuttavia il suo effetto si dimostra in grado di provocare dolore e gonfiore nell’area di interesse. La scolopendra cingulata italiana può raggiungere i 17 centimetri di lunghezza, presentando una colorazione brillante e zampette tendenti al giallo. Ogni paia di zampe, per un massimo di 21, è contraddistinto da un artiglio acuminato, innocue se non provocate.

Il corpo delle scolopendre è suddiviso in segmenti, caratterizzato dalla presenza di due antenne sul muso impossibili da non riconoscere. Nonostante si dimostri essere uno degli artropodi più velenosi nell’uomo il morso non si rende particolarmente pericoloso, ma i sintomi associati al dolore e al gonfiore possono comunque protrarsi per giorni.

Il veleno della scolopendra cingulata non provoca la morte dell’essere umano ma tra i sintomi si trovano: dolore, gonfiore, debolezza, necrosi superficiale, febbre e sudorazione eccessiva. In caso di puntura accidentale dovrà essere applicato del ghiaccio, oppure una crema specifica analgesica, avvalendosi del parere del proprio medico in caso di sintomi persistenti.