Spondilolistesi: come prevenirla e curarla

Quando si parla di Spondilolistesi ci si riferisce allo scivolamento di una vertebra sull’altra ai danni della colonna vertebrale, solitamente suddivisa in tre specifiche fasi differenti. La Spondilolistesi interessa generalmente la quarta e la quinta vertebra lombare, associandosi spesso alla patologia della Spondilolisi, per la quale si registra una rottura dell’istmo vertebrale, per la quale si renderà necessaria una diagnosi e un corretto intervento medico.

Cause e suddivisioni delle fasi della patologia

La patologia interessante le vertebre denominata Spondilolistesi tende a manifestarsi in tre differenti modalità: anteriormente, assumendo la denominazione di anterolistesi; posteriormente assumendo la denominazione di retrolistesi e lateralmente, sotto la denominazione di laterolistesi. Tra le cause della Spondilolistesi si trova soprattutto una natura congenita in rapporto alle continue sollecitazioni a carico della colonna vertebrale e dei traumi subiti, dimostrandosi una condizione particolarmente frequente nei soggetti sportivi.

La natura congenita della Spondilolistesi porta ad un difetto presente nell’area della colonna vertebrale sin dalla nascita del soggetto, generalmente interessante l’ultima vertebra lombare. I traumi subiti in direzione della colonna vertebrale lombare indicano invece la frattura Spondilosi, denominata in Spondilolistesi in presenza del scivolamento di una vertebra in avanti. Alla base della degenerazione delle vertebre si trova anche lo scorrere del tempo e dell’età anagrafica del soggetto, soprattutto oltre i 50 anni, ma anche cause patologiche come l’artrite reumatoide, gli interventi post-chirurgia, tumori a carico delle ossa.

Sintomi e trattamenti medici

Il corredo sintomatico della Spondilolistesi tende a manifestare una lombalgia localizzata nella sede di spostamento delle vertebre in avanti non correttamente sorrette, sotto la tendenza a sfociare in un dolore più o meno marcato in presenza della distensione del rachide, comportando una tensione muscolare, senso di debolezza riferito agli arti inferiori, dolore in prossimità dei glutei e rigidità muscolare.

A seguito della diagnosi si potranno intraprendere una serie di percorsi supportati dall’assunzione di farmaci antinfiammatori contro il dolore, indossando un busto ortopedico al fine di sorreggere correttamente la posizione della colonna vertebrale, esercizi specifici e mirati di  stretching, tecniche di postura, esercizi per il potenziamento della muscolatura addominale, eliminazione delle eventuali pratiche di sport estremi, intervento chirurgico nei casi più gravi di Spondilolistesi. 

In diversi casi il medico curante potrà inoltre prescrivere al paziente l’utilizzo delle solette antishock Noene, attraverso una soluzione priva di effetti collaterali da indossare durante il corso della giornata all’interno delle proprie calzature sotto un’azione garantita dai maggior esperti, unita alla necessità di seguire i trattamenti sopra elencati.