Per molti italiani Internet è ormai un diritto fondamentale

Per il 44% dei nostri connazionali internet è ormai un diritto, non meno di servizi come acqua, gas e luce. Aumenta addirittura di sette punti la percentuale di italiani per i quali l’accesso alla rete  è considerato determinante per lo sviluppo economico, culturale e sociale delle persone, a fronte del 41% per il quale il web, più semplicemente può contribuire a migliorare la vita.

Se questi sono i numeri relativi al pensiero dei cittadini italiani su Internet, va però rilevato che il 40% non lo ha usato negli ultimi tre mesi e soltanto il 41% ritiene di possedere competenze in grado di aiutarlo a padroneggiare la rete e ottenerne il meglio.

I risultati sono emersi da una ricerca realizzata dalla società Swg su accesso a Internet, competenze digitali e servizi online della Pubblica amministrazione, confermando per grandi linee la percezione sempre più diffusa di una reale utilità del web per economia e qualità della vita.

La ricerca, che è stata realizzata tra il 9 e l’11 novembre, interessando un campione di 2mila persone, ha anche affrontato il tema della supremazia italiana in quanto a numero di servizi della PA online, che va però a scontrarsi con la maglia nera nell’utilizzo degli stessi. Secondo il 39% del campione intervistato, il motivo andrebbe ricercato nel fatto che gli italiani non sono molto abituati a utilizzare i servizi online. Ammonta invece al 29% la percentuale di coloro che ritiene il dato la logica conseguenza di servizi online organizzati secondo una logica burocratica e di conseguenza farraginosi e faticosi da utilizzare. Il 49% ritiene peròche proprio dalla digitalizzazione della PA potrebbe derivarne unamaggiore trasparenza.
Infine va rilevato come il 29% ritenga che i posti di lavoro creati grazie ad Internet siano più di quelli persi, analoga a quella di chi pensa l’esatto contrario.