Olimpiadi, che passione!

Lo sport è il tuo pane quotidiano e, quando finalmente arriva l’anno delle Olimpiadi, non stai più nella pelle: passi ore davanti alla tv per non perderti una virgola, segui gli atleti nelle loro imprese e tifi come se stessi allo stadio. Allora sì, sei entrato anche tu nel mood olimpico.

Ma la maratona sportiva continua anche sulle pagine di un buon libro: «L’importante è vincere» di Eva Cantarella e Ettore Miraglia.

Pierre de Coubertin, fondatore delle Olimpiadi moderne, affermava che l’importante è partecipare, ma ammettiamolo non è così: chi partecipa vuol vincere e conquistare medaglie.

Questo volume di 160 pagine racconta simpatici aneddoti sui Giochi di un tempo, quelli greci, i primi della storia. Lo sport è nato nell’antichità e per capirlo fino in fondo bisogna sapere cosa succedeva nella città di Olimpia.

Per esempio, le donne non potevano partecipare nè assistere, ma erano ottime allenatrici.

Anche allora si corrompevano i giudici con le mazzette e gli atleti erano osannati un po’ come oggi: uno dei più famosi era il velocista Crissone di Imera soprannominato figlio del vento, idolo dei cantori dell’epoca, i mass media del passato.

E per i più piccoli? Geronimo Stilton è sempre sul pezzo. Ne « Lo strano caso dei Giochi olimpici» , il topo giornalista indaga sulle Olimpiadi di Topoforte e su una squadra che sembra vincere tutte le competizioni.

Ed ancora «Sognando le Olimpiadi»: la sorella di Geronimo, Tea Stilton, è in partenza per il Brasile per aiutare l’amica Beatriz a superare le selezioni dei Giochi.