Marcatempo: tutti i vantaggi di usare lo smartphone

Il tempo è una risorsa preziosa. Un’azienda o un libero professionista hanno la necessità di avere uno storico aggiornato delle tempistiche e delle presenze. Elementi che fanno riferimento sia ai giorni lavorati che alle ore dedicate a un’attività o a una commessa. Ecco perché in numerosi contesti può essere utile avvalersi del marcatempo. Quest’ultimo rappresenta la soluzione ideale che permette di registrare presenze e tempi, propri e dei collaboratori.

Nel lavoro esistono alcuni fattori che possono influenzare direttamente o indirettamente la produttività e l’organizzazione. Uno di questi è correlato di certo alla gestione del tempo, soprattutto quello dei propri dipendenti. Per questo è importante raccogliere, sempre nel rispetto della privacy, dati dettagliati che permettano di comprendere al meglio come vengono impiegate le ore di lavoro.

Il riferimento, per esempio, è ai giorni effettivi di attività, alle ore dedicate a una specifica mansione, al numero di persone che contemporaneamente vi stanno lavorando. Tutte queste informazioni costituiscono il primo tassello fondamentale per monitorare l’andamento del business, tenere traccia delle variazioni ed eventualmente intervenire per migliorare i rendimenti, apportando le dovute correzioni.

Perché questo sia possibile occorre avvalersi di strumenti come i marcatempo, che portano una serie importante di benefici, soprattutto se si decide di optare per le risorse messe a disposizione dalle innovazioni tecnologiche.

A questo proposito, per esempio, si può decidere di rendere marcatempo lo smartphone dei propri dipendenti, attraverso l’installazione di applicazioni dedicate, come per esempio Marcatempo Plus, disponibile sul portale https://valeprog.it/Marcatempo-Plus/App.aspx sia per iPhone che per Android.

Marcatempo: come funziona il monitoraggio tramite smartphone?

Gli scenari che possono raccontare le motivazioni alla base di questa scelta di consumo sono molteplici. Ciascuno di essi però è accomunato dalla necessità di avere un monitoraggio che possa essere il più puntuale e affidabile possibile. Usare lo smartphone come marcatempo permette di rispondere a questa esigenza, snellendo oltretutto procedure legate all’impiego di dispositivi tradizionali.

Chi ha un business o lavora in un’azienda lo sa bene. Di frequente, nel quotidiano, occorre dotarsi di complessi rilevatori di presenze a cui devono essere associati cartellini o badge. Questa dinamica richiede, inoltre, una serie di costi non indifferenti dettati dalla necessità di dare ai dipendenti gli strumenti richiesti e di installare in più punti i sistemi correlati. A questo poi si somma il rischio dettato dallo smarrimento dei badge, dal furto degli stessi o da problematiche tecniche legata alla rilevazione.

Al contrario, scegliendo di rendere marcatempo lo smartphone dei dipendenti, si viene sollevati da tutta una serie di incombenze e disagi.

Il sistema infatti è progettato per registrare le timbrature secondo diverse modalità, a seconda delle proprie preferenze o necessità. Per esempio, l’azienda può decidere di far eseguire questa operazione automatizzata attraverso la lettura di un QR code, di un tag RFID o NFC. O ancora, si può optare per un pulsante attivabile nelle vicinanze di un beacon BLE o per la funzione conosciuta come Badge Virtuale. I dati delle timbrature possono inoltre essere raccolti ed elaborati all’interno di reportistiche dedicate.

Tempo e tecnologia al servizio dell’impresa

Guardando al processo che porta alla rilevazione ottimizzata delle presenze si coglie in profondità il valore delle app per rendere il proprio smartphone marcatempo. I benefici a livello professionale non si esauriscono però con questa unica possibilità.

Applicazioni come Marcatempo Plus sono state create per divenire un importante alleato anche nella gestione fisica del tempo speso su un determinato progetto o su una specifica attività. Non è un caso, quindi, che una delle funzioni più interessanti e apprezzante dalle aziende sia quella del tracking delle ore.

Questo meccanismo consente di utilizzare lo smartphone anche per registrare i tempi che sono serviti a portare a termine le mansioni in riferimento a una commessa specifica. È attraverso questo calcolo e monitoraggio mirato che l’azienda o il libero professionista può ricavare altre informazioni determinanti per la crescita del proprio business, dall’adozione di una diversa routine lavorativa fino alla revisione dei preventivi delle lavorazioni.

Per tutte queste ragioni l’uso smartphone come marcatempo si prospetta come una soluzione sempre più diffusa in futuro.