La storia infinita: trama dei tre film

Di solito quando si sente parlare della Storia Infinita si pensa a uno dei maggiori capolavori dello scrittore Michael Ende, ma soprattutto a uno dei più bei lungometraggi prodotti nei primi anni ’80. Come leggerete, invece, in questo articolo, vi renderete conto che la storia non termina affatto con il film del 1984.

“La storia Infinita” del 1984

Bastian, un ragazzino orfano di madre, durante una corsa sfrenata per sfuggire ai bulli della scuola che lo tormentano di continuo, si rifugia in una libreria. Qui conosce il proprietario, un uomo anziano e burbero che lo crede un ragazzino uguale agli altri, dedito solo alla lettura di sciocchi fumetti e ai videogiochi. Il piccolo protagonista invece si rivela un assiduo lettore, cosa rara ormai per i tempi che vanno a spasso con la tecnologia in continua evoluzione. Coreander, il libraio, lo porta a conoscenza di un volume davvero singolare che suscita la curiosità del ragazzino, fino al punto di sottrarlo di nascosto, con la promessa di restituirlo appena letto. Fatto ciò, Bastian si reca a scuola e, per sottrarsi ad un compito in classe, si ritira nella tetra soffitta dell’edificio per cominciare la lettura. Dalle prime pagine, Bastian legge di un regno totalmente sconosciuto e nuovo, Fantasìa, alle prese con un grave pericolo: una potente forza oscura chiamata Nulla sta distruggendo tutto ciò che è stato creato dall’immaginazione e dai sogni di ogni bambino, per cui solo una persona può salvare la situazione. La regnante di Fantasìa, chiamata Imperatrice Bambina, è afflitta da una grave malattia e chiama a sé un eroe in grado di trovare la preziosa cura, Atreyu, un giovane ragazzo di una tribù simile ai pellerossa, che dovrà partire disarmato per un’avventura perigliosa…

“La storia infinita” del 1990

Dopo il ritorno da Fantasìa, quando ormai le cose sembrano essersi messe a posto, Bastian si trova in continuo conflitto con il padre, che sembra essersi scordato della moglie. Il ragazzo invece è ancora molto legato al ricordo ma non solo. Senta la mancanza degli amici conosciuti grazie al libro letto qualche anno prima, che lo ha travolto in una missione importante per salvare il regno dei sogni e della fantasia umana. Inoltre è alle prese con una fobia che lo blocca durante le lezioni scolastiche in piscina: ogni volta che gli viene richiesto di tuffarsi dalla pedana più alta del trampolino Bastian finge di accusare un crampo e viene deriso dai compagni di classe. Deciso comunque a superare questa insicurezza, si reca nella libreria di Coreander alla ricerca di una guida utile allo scopo. Ritrova però il volume della “Storia Infinita”, dal quale scaturisce la voce dell’Imperatrice, ancora bisognosa del suo aiuto. Bastian capisce così che il Nulla è ancora in agguato, pronto a distruggere di nuovo il regno che, insieme ad Atreyu, aveva riportato in vita. Stavolta però, si troverà a fronteggiare un nemico in carne ed ossa, la strega Xayde, intenzionata a ristabilire il caos.

“La storia infinita” del 1994

Passati alcuni anni dalla precedente avventura, il padre di Bastian finalmente può assicurare una presenza materna nella vita del figlio: la nuova compagna si rivela molto dolce e comprensiva nei confronti di Bastian, cercando di farsi accettare. Nicole, la figlia della donna, invece è molto contrariata e ostile nei confronti del nuovo “fratello”, ritenendolo strano e poco adatto ad ambientarsi nella nuova scuola che lei già frequenta. Disgraziatamente il ragazzo si trova a fronteggiare dei problemi già al primo giorno di scuola, ma non sa che l’origine di questi deriva proprio dal regno di Fantasìa, che proprio non ha finito di avere a che fare con il Nulla. Una banda di ragazzi metallari, molto più grandi, conosciuti come “Cattivi”, non fa che seminare terrore fra gli studenti; contemporaneamente succede la stessa cosa nel mondo dei sogni che Bastian ha salvato le altre volte. Stavolta però il Nulla va combattuto direttamente, cercando di impedire ai Cattivi di distruggere anche il mondo terrestre.