Il Museo Egizio di Torino: ecco perché visitarlo

Soffermandosi all’interno della città di Torino è pressoché impossibile non scegliere di fare tappa al Museo Egizio, il sito più importante dedicato alla civiltà nilotica. Dopo quello del Cairo, il Museo Egizio torinese, viene considerato come il più importante al mondo per la vastità di reperti e valore degli stessi.

Dal 2004 la gestione del Museo Egizio è affidata alla “Fondazione Museo Egizio di Torino”, risultando l’ottavo sito culturale più visitato in Italia nello scorso 2018. Andiamo a scoprire insieme la storia, la collezione e tutte le curiosità sul Museo Egizio di Torino, da visitare almeno una volta nella vita.

Storia e collezioni del museo

Dall’800 la moda per il collezionismo dei ritrovamenti egizi si espanse in tutta Europa, soprattutto tra gli esperti del settore e dalle figure di rilievo più aristocratiche. In quel periodo diversi collezionisti e personaggi storici acquistarono reperti archeologici diventati una vera e propria forma d’arte. Nel 1824 il re Carlo Felice acquistò una vasta collezione appartenuta al collezionista Bernardino Drovetti, tra cui mummie, sarcofagi, papiri, monili, amuleti, ect.

Verso il termine dell’800 l’allora direttore del Museo Ernesto Schiaparelli intervenne personalmente in Egitto, affrontando nuovi scavi, per ampliare la vastità delle collezioni presenti. Grazie alla sua iniziativa la collezione del Museo Egizio arrivò a toccare le 30 mila opere presenti nel ‘900, a testimonianza della storia più antica dell’Egitto. Il Museo Egizio di Torino è dedicato completamente all’arte egizia, sopravvissuto fino ai giorni odierni come uno dei siti a conservazione storica più importanti al mondo.

All’interno il museo contiene anche diversi animali imbalsamati, inserito nella classifica del quotidiano britannico The Times nel 2013, tra i 50 migliori musei al mondo. Nel 2015 l’edifico ha subito alcuni ampliamenti arrivando alla superficie di 60 000 m², ristrutturato e inaugurato nuovamente al pubblico. Il Museo Egizio vanta una biblioteca, spazi adibiti al restauro dei papiri e delle mummie.

Le collezioni presenti comprendono il tempio rupestre di Ellesija, la tomba intatta di Kha e Merit, il Canone Reale, la tela funebre, la Mensa isiaca, le statue delle dee Iside e Sekhmet, la statua di Ramses II, il sarcofago della tomba della regina Nefertari, il Papiro delle miniere d’oro, i rilievi di Djoser, la la Tomba di Maia. Il Museo Egizio ha sede all’interno del Palazzo dell’Accademia delle Scienze, famoso per la sua costruzione architettonica del XVII secolo, realizzata dall’architetto Guarino Guarini.

In carica dal 2012, alla presidenza della fondazione, si trova Evelina Christillin. Dal 2004 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha relegato la gestione del museo alla “Fondazione museo delle antichità egizie”.