I nostri documenti saranno online

Stiamo per diventare un Paese tecnologico a tutti gli effetti, anche se i numeri dicono che solo il 42% degli italiani sfrutta l’online banking contro il 57% dell’Ue, e un timido 35% usa l’e-commerce contro la media europea del 63%.

Inoltre, su 28 Paesi dell’Unione Europea, siamo addirittura penultimi per quanto riguarda l’opportunità di accedere ai servizi pubblici tramite il web.

Oggi solo 200 Comuni su 8.000 rilasciano la carta d’identità elettronica, ma nei prossimi mesi chi dovrà rinnovare la sua, la riceverà direttamente in formato elettronico.

Su di essa ci saranno le informazioni anagrafiche, le impronte digitali, l’eventuale divieto di espatrio, e il facoltativo assenso alla donanzione degli organi. Alla carta sarà abbinato un Pin, da utilizzare per alcuni servizi comunali.

Ci sarà poi lo Spid, Sistema pubblico di identità digitale: username e password ti permetteranno l’accesso sui portali di molti enti tra cui, l’Inps, l’Inail, e l’Agenzia dell’ Entrate. Le prime regioni in Italia ad usufruire del servizio saranno: Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Friuli e Marche.

Il governo, poi, ha progettato per il 2017 il domicilio digitale, ovvero un indirizzo e-mail che il cittadino userà per comunicare con la Pubblica Amministrazione.

Presto potremo pagare i nostri acquisti online anche con il bancomat: un’ottima notizia per i milioni di italiani che non hanno la carta di credito.

Per comperare non bisognerà digitare nè il Pin nè il codice della carta, e non sono previste commissioni a carico del consumatore.