Gli integratori per perdere peso: pro e contro nell’utilizzo

I dati di mercato sulla vendita di integratori sono in continua crescita e sempre più italiani ne fanno uso per svariati motivi. Tra questi, quelli utilizzati per accompagnare diete o modificare l’assorbimento dei nutrienti e il metabolismo corporeo sono in rapida diffusione, vista la facilità di reperimento anche, o soprattutto, online e senza la necessità di una prescrizione medica.

Molti si affidano a questi rimedi anche per una convinzione comune (errata) che gli integratori non abbiano effetti collaterali sul nostro organismo. Quali sono questi effetti collaterali o le controindicazioni nell’assumere gli integratori e quali sono i vantaggi?

Pro degli integratori per perdere peso 

Nella maggior parte dei casi gli integratori alimentari, finalizzati alla perdita di peso, vengono utilizzati in supporto alle abitudini giornaliere per incrementare i risultati. Capita molto spesso, tuttavia, che la loro funzionalità venga confusa e interpretata come un rimedio miracoloso, una credenza del tutto errata. Altro fattore da tenere in considerazione è che questa categoria di prodotti possono essere utili per ridurre lo stress eccessivo dovuto alla dieta e ridurre i morsi della fame: utilizzando ad esempio integratori che agiscono proprio sul senso di sazietà e che contengono sostanze come la gomma di Guar o il glucomannano è possibile rendere la dieta meno “dolorosa” e bloccare l’appetito.

Altri integratori, invece, a base di guaranà, teina, fucus e caffeina, accelerano la termogenesi cioè aiutano il nostro organismo a bruciare calorie producendo calore oppure possono stimolare la tiroide ad accelerare il processo metabolico. Per ridurre l’assorbimento dei grassi è possibile affidarsi a integratori a base di chitosano o la poliglucosamina, entrambe le sostanze estratte dai granchi o da altri crostacei e sortiscono il medesimo effetto sull’assorbimento dei lipidi.

In ultima analisi è doveroso menzionare l’effetto placebo e educativo che gli integratori possono avere sui soggetti che ne fanno uso. I ricercatori hanno evidenziato come siano quest’ultimi a rappresentare il miglior principio attivo del successo degli integratori dimagranti.

Contro degli integratori per perdere peso

Come dicevamo prima gli integratori sono d’aiuto nella nostra dieta e dunque non devono essere considerati la soluzione e né devono sostituire la nostra dieta. Proprio sulla scia di questo principio è doveroso aggiungere che, anche nelle diete per perdere peso, questi prodotti aiutano il nostro organismo ad accelerare, modificare o implementare alcuni processi chimici della digestione e senza una dieta ipocalorica adeguata ed il giusto esercizio fisico rischiate di vanificare i vostri sforzi. Prima di acquistare questi prodotti è opportuno, comunque, consultare il sito del Ministero della Salute che a riguardo ha stilato una serie di linee guida sui pericoli e i rischi, oltre a consigli e suggerimenti.

Questo perché molti di questi prodotti, soprattutto quelli provenienti da paesi a rischio o che non rispettano determinate norme igienico/sanitarie, possono risultare dannosi per la nostra salute e a tal proposito è sempre meglio consultare un medico, un farmacista, un erborista o un dietologo. Questi professionisti saranno anche in grado di metterci in guardia dai possibili effetti collaterali e sulle ipotesi che questi integratori possano interagire con determinati farmaci o inibire l’assorbimento di altri. È appurato, ad esempio, che alcuni di questi integratori possano portare scompensi tiroidei o interferire con l’assorbimento della pillola anticoncezionale. Tra gli effetti collaterali più comuni sono noti quelli sulla mucosa gastrica e intestinale con conseguenti diarree, gonfiori ed accumulo di gas.