Effetti stocastici: di che cosa si tratta?

Parliamo di un tema attualissimo che è conosciuto con il termine degli “effetti stocastici”. Si tratta di un problema a cui tutti, ogni giorno, siamo sottoposti. In realtà, gli effetti stocastici, sono chiamati anche effetti probabilistici o danni probabilistici che hanno dei gravissimi problemi sulla salute. Sintetizzando possiamo dire che essi sono i problemi che si hanno a causa di:

  • Inquinamento dei mari
  • Aria e polveri sottili nell’atmosfera
  • Inquinamento idrico
  • Tossicità del suolo
  • Radiazioni, tra cui troviamo quelle solari, elettromagnetiche e nucleari

Nel 2018, tra i problemi dati dagli “effetti stocastici”, troviamo anche l’inquinamento acustico. Quest’ultimo è stato inserito nell’elenco solo da poco perché i suoi effetti sono stati elencati e certificati solo nel 2018. Tutti noi, ogni giorno, soffriamo di diversi malesseri che nel lungo termine sfociano in patologie. Le persone maggiormente a rischio sono i residenti delle città.

Tossicità delle radiazioni

Le radiazioni elettromagnetiche sono il nuovo “male” invisibile. Le ritroviamo nei cellulari, dispositivi mobili che sono completi di connessioni ad internet, computer, sono sparati dai monitor e dai monitor televisivi. In realtà, i dispositivi mobili, cellulari e smartphone, sono quelli che riescono a infondere più radiazioni al nostro cervello.

Usarli poi in luoghi chiusi, come l’abitacolo dell’auto, aumenta il loro effetto. Negli ultimi studi è stato dimostrato che nei prossimi anni aumenteranno gli utenti che oggi usano il cellulare per lungo tempo, ponendo sempre vicino all’orecchio. Le radiazioni elettromagnetiche, che aumentano con il ricevimento o l’invio di una telefonata, sono le più dannose per il cervello.

Inoltre, oggi esistono anche gli auricolari con Bluetooth che rimangono sempre posizionati nell’orecchio e che sono realmente letali. La cosa migliore per limitare gli effetti stocastici da radiazioni da dispositivi mobili, è usare le cuffie con microfono. Mantenendo il cellulare a debita distanza dal cervello si ha una diminuzione degli effetti stocastici.

Sintomi degli effetti stocastici

I sintomi degli effetti stocastici sono malesseri generali, ma che poi diventano patologie vere e proprie, anche complesse. Ogni tipo di inquinamento porta delle conseguenze. Le radiazioni elettromagnetiche portano forti mal di testa, infiammazioni all’orecchio, otiti, cefalee croniche, dolori agli occhi e infiammazioni a quest’ultimi.

L’inquinamento atmosferico, dove c’è una grande presenza di polveri sottili, ha delle conseguenze nei polmoni. Ci sono dolori acuti nei polmoni, si soffre di raffreddori o allergie, i capillari nelle narici diventano irritabili e si hanno delle perdite di sangue. Mentre, per quanto riguarda inquinamenti idrici, gli effetti stocastici si estendono da problemi di epidermide fino a danni all’intestino.

Per quanto riguarda poi l’inquinamento acustico, il danno maggiore si ha per lo stress al cervello, al corpo e anche per comparsa di malattie psicologiche. I sintomi peggiori sono quelli che riguardano attacchi di ansia e di panico. Nel lungo termine, proprio gli effetti stocastici portano ad una degenerazione della salute e nascono tumori o altre patologie.

Prevenzione è la parola d’ordine

Per prevenire i sintomi da effetti stocastici si deve cercare di fare attenzione a molte cose. Purtroppo oggi si ha un grande inquinamento in ogni singolo angolo del “globo”. Si devono usare delle creme protettive per isolare la pelle.

Usando diversi dispositivi mobili, usare sempre cuffie e microfono è una parola d’ordine. Cercare di assumere alimenti, come frutta e verdura fresca. Fare una buona attività fisica. Piccoli gesti quotidiani che limitano i danni da effetti stocastici.