Bizantini: chi erano, storia della popolazione e curiosità

Il termine bizantini si usa per identificare gli abitanti dell’Impero bizantino – da Bisanzio (Costantinopoli), la sua capitale – ed è il nome che si attribuisce a all’Impero romano d’oriente dopo la scissione dall’Impero d’occidente.

Spesso alla sua storia non viene dato molto spazio, se non per ricordare la sua caduta nel 1453 per mano degli Ottomani, eppure questa civiltà ha tanto da raccontare: fu, infatti, una delle entità politiche più ricche e influenti del Medioevo, e fu un regno dove arte e cultura si svilupparono così tanto da essere considerato l’erede delle tradizioni classiche della Grecia e di Roma.

Chi erano i Bizantini: la storia della popolazione

La popolazione bizantina, quindi, può essere collocata nelle terre intorno al bacino del Mediterraneo orientale, ovvero l’Impero Romano d’Oriente, la cui storia inizia nel 396 d.C.: in questa data, infatti, muore Teodosio e l’Impero romano si divide definitivamente tra i suoi due figli, ad Onorio l’Occidente e ad Arcadio l’Oriente con capitale nell’antica città greca di Bisanzio, che oggi corrisponde all’attuale Istanbul.

Gran parte della sua gloria la si deve all’imperatore Costantino, che già da ben prima della scissione con Roma (nel 330 d.C.) decise di spostare la capitale dell’Impero Romano a Bisanzio, che per l’occasione su ribattezzata Costantinopoli. L’Impero Bizantino si espanse grazie ad oculate scelte politiche e militari, arrivando a comprendere la Penisola anatolica, le coste del Mediterraneo orientale e parte della Penisola balcanica (compresa la Grecia), ma anche alcuni territori occidentali riconquistati dall’imperatore Giustiniano I nel VI secolo, tra cui alcune aree della Penisola italica, la Sicilia, la Sardegna e la Corsica.

Il suo cuore, però, è stato dall’inizio Costantinopoli, una vera e propria metropoli che per fiorì fino a diventare una delle più ricche e popolate del mondo antico: basti pensare che, introno all’XI secolo, contava più di 500.000 abitanti. Per la sua ricchezza, la sua arte e il suo benessere, Costantinopoli subì molti assedi durante tutto il Medioevo, ma ne uscì quasi sempre indenne, tranne che durante la Quarta Crociata nel 1204: a farla capitolare fu solo l’assedio ad opera degli Ottomani nel 1453.

L’ex Impero Bizantino, così, cadde sotto il domino turco, mentre l’Impero Romano d’Occidente cadde molto prima, nel 476, con la deposizione di Romolo Augustolo da parte di Odoacre e la formazione dei regni romano-germanici.

Qualche curiosità sui Bizantini

  • Un fatto molto curioso è che i bizantini non si definirono mai con questo nome: bizantino, infatti, è un termine creato dagli storiografi in seguito per identificare questo popolo, che invece si riferiva a se stesso come romei, ovvero romani di lingua greca.
  • La lingua ufficiale dei Bizantini, infatti, era proprio il greco: a partire dall’VII secolo, infatti, il latino decadde totalmente nell’Impero Bizantino, e anche l’imperatore cominciò a essere indicato con il termino greco basileus (re).
  • L’arte bizantina è divenuta una vera e propria corrente a sé stante, caratterizzata dal gusto per la decorazione raffinata ottenuta soprattutto tramite la tecnica del mosaico. Molto rinomata anche la pittura bizantina, che si è espressa con grande maestria soprattutto nella realizzazioni di immagini sacre dai volti molto espressivi, perché pensate proprio per esprimere spiritualità. In scultura fu molto fiorente la tecnica del bassorilievo in avorio, considerato un simbolo di potere e adoperato per oggetti particolarmente preziosi.